Benvenuto!

Benvenuto! Ho deciso di usare questo piccolo spazio per mettere a disposizione di tutti alcune informazioni scientifiche di interesse medico veterinario. Si tratta di vari temi, svolti in modo divulgativo pur senza togliere nulla alla correttezza scientifica, più che altro ad uso e consumo dei tanti proprietari di cani e gatti alle prese con un problema medico e a caccia in rete di speranze, conferme, soluzioni, vie alternative. Gli articoli sono supportati da una bibliografia scientifica verificabile e consultabile su richiesta. Le informazioni pubblicate, a meno che questo non venga espressamente dichiarato, non derivano nè dalla mia personale esperienza, nè sono il frutto di "opinioni", ma discendono dalla letteratura scientifica, ossia dal lavoro e dall'esperienza di tanti diversi Autori che nel loro complesso, attraverso pubblicazioni e libri, costruiscono le regole e le nozioni sulle quali, poco alla volta, si formano le linee guida della comunità scientifica medico veterinaria.
Nel momento in cui scrivo questa pagina di benvenuto faccio fronte solo a pochi argomenti. Comincio con quelli che, in base all'esperienza acquisita con la posta di Bairo (oltre 500 domande e risposte in due anni), ho ritenuto essere più di frequente oggetto di confusione tra i non addetti ai lavori. Spero di riuscire in futuro a pubblicare altri articoli.


A PROPOSITO DI ME

Gli Studi
Sono un veterinario classe 1974, laureata con lode nel 2000 dopo sei anni di studio universitario, gli ultimi tre dei quali trascorsi nel dipartimento di Clinica Chirurgica Veterinaria dell'Università di Milano in qualità di studente interno (una specie di servizio militare in tuta verde, cappellino e mascherina).
In università mi sono occupata, oltre che di finire gli esami, di neurologia e in particolare di patologie spinali, laurandomi con una tesi sulle discopatie toraco-lombari del cane.
Dopo la laurea ho lavorato nel Pronto Soccorso Gran Sasso, in Pronto Soccorso Maciachini e poi in una bella clinica a Parabiago, dal dott. Redaelli, dove mi sono occupata di chirurgia per due anni. Nel 2000, mentre lavoravo in chirurgia a Parabiago, ho iniziato il primo anno di un Dottorato di Ricerca senza borsa presso l'istituto di Clinica Chirurgica dell'università di Milano, sotto la guida del prof. Mortellaro.
Alla fine del 2002, mentre iniziava il secondo anno di Dottorato, ho aperto a Milano il mio studio, dedicandovi buona parte delle mie energie e del mio tempo. Quello che rimaneva ho continuato a spenderlo in Università, due giorni a settimana, per altri tre anni.
Il Dottorato è durato complessivamente quattro anni. Durante questo tempo ho lavorato con il professor Mortellaro, occupandomi prevalentemente di ortopedia, diagnostica per immagini e anestesiologia, per dottorarmi infine con una tesi sulle poliartriti che ha ricevuto i complimenti della commissione e il massimo del giudizio.
L'anno seguente ho iniziato la Scuola di Specialità e nel 2007 mi sono specializzata con una tesi sull'uso del benazepril in corso di insufficienza renale cronica felina. L'argomento mi interessava perchè, negli ultimi anni l'azienda farmaceutica che produce il Fortekor ha esercitato una notevole pressione sui medici veterinari, spingendoli alla prescrizione del farmaco praticamente in qualunque caso di IRC del gatto. Ho quindi intrapreso alcune ricerche: inizialmente ho iniziato un po' per curiosità e un po' perchè avevo avuto l'impressione che ci fossero stati dei casi in cui il benazepril era associato ad inaspettati aggravamenti. Man mano che proseguivo mi sono resa conto che stavo producendo numerose argomentazioni contrarie all'uso indiscriminato del farmaco, quindi ho deciso che sarebbe stato interessante mettere tutto nero su bianco.
Durante la discussione della tesi, di fronte ad una numerosa commissione di chirurghi e di internisti, temevo che avrei incontrato una certa resistenza. Al contrario tutta la commissione d'esame si è molto complimentata per il lavoro svolto, manifestando un inaspettato "gradimento" per le conclusioni negative a cui ero pervenuta circa l'uso del benazepril nel gatto. Questa tesi di specialità ha ricevuto il massimo dei voti e la lode.

Il Lavoro
Il mio lavoro oggi è fatto di visite, chirurgia e soprattutto di colloquio con il proprietario. Mi piace che il cliente sappia tutto quello che so io dello stato di salute del suo animale, mi piace che capisca l'iter diagnostico e quello terapeutico, che abbia coscienza delle difficoltà, delle varie opportunità e che possa prendere decisioni il più possibile libere e consapevoli. Il cliente deve inoltre poter conoscere i problemi inerenti la diagnosi e quelli riguardanti la terapia. Il mio "cliente tipo", dopo tanti anni di educazione da parte mia, non verrà mai da me chiedendomi una "punturina per farlo star bene". Purtroppo con quel genere di persona (grazie al cielo in via d'estinzione, almeno a Milano) io non riesco a creare un buon accordo.

La visita deve essere completa e accurata. Attraverso l'esame clinico vengono valutate le mucose esplorabili, il polso, i linfonodi, la temperatura. Si effettua l'auscultazione del torace, la palpazione dell'addome e se necessario della prostata. La visita deve avvenire in un ambiente tranquillo e rilassato e per questo preferisco visitare su appuntamento. Non amo far attendere in sala d'aspetto e nello stesso tempo non riesco ad essere frettolosa nel visitare un animale e nel cercare una buona comunicazione con il proprietario.
Nel mio studio ho un laboratorio completo per esami del sangue, delle urine, per esami di tipo microscopico e radiologico: in questo modo, quando sia necessario fare ricorso ad alcune indagini collaterali, posso avere risposte determinanti in tempi rapidi.

La mia clientela è prevalentemente milanese, ma ho anche clienti di Lodi, Como, Bergamo, Saronno, Monza e naturalmente Sesto San Giovanni, che è a due passi. In generale ho clienti simpatici e cortesi, con i quali cerco di instaurare un rapporto franco e diretto, se ci riesco.
Il pagamento delle prestazioni mediche è un punto fondamentale per poter fare qualsiasi attività, a partire dalla visita che costa circa 30 euro (mentre quando lavoravo in università ero costretta a far pagare 60 euro per una mia visita), ma non spreco mai i soldi del cliente e non propongo mai esami che non ritenga importanti. Cerco anche di non prescrivere farmaci costosi, a meno che non siano davvero necessari. Tuttavia, al pari di altri miei colleghi, faccio molta fatica a lavorare con proprietari che non vogliono spendere niente per le cure del loro animale perchè questo impedisce di poter erogare un buon servizio medico, mentre essere contenti del lavoro che si è svolto su un paziente, essere certi di aver dato il massimo, è basilare in questa professione, nella quale fondamentalmente mancano altre gratificazioni.

Sono quasi sempre reperibile sul telefonino ma non amo affatto i messaggi, ai quali in genere non riesco a rispondere se non con un grande sforzo, se proprio non ne posso fare a meno.



LE MIE TRE CITAZIONI PREFERITE
1. "La fortuna aiuta le menti preparate." Louis Pasteur
2. "Adattarsi, improvvisare, raggiungere lo scopo." Clint Eastwood
3. "Le donne e i gatti fanno quello che vogliono, gli uomini e i cani dovrebbero rilassarsi e abituarsi all'idea." R.A.Heinlein



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